Isola dei Colombi (Güvercinada): chi costruì la fortezza?
La fortezza dell'Isola dei Colombi a Kuşadası: di Barbarossa o dei Genovesi? L'iscrizione del 1826 sulle mura, il nome e la nascita di Kuşadası.
L'Isola dei Colombi (Güvercinada) è una piccola isola all'imboccatura del golfo di Kuşadası, collegata alla costa da un riempimento artificiale. La fortezza che la occupa è il simbolo della cittadina; ma chi l'abbia costruita cambia da una fonte all'altra. Una fonte l'attribuisce negli anni Trenta del Cinquecento a Barbarossa Hayreddin Pascià, un'altra ai Genovesi, tra la fine del XIII e l'inizio del XIV secolo. Anche la data delle mura è una questione a parte.
Questo articolo racconta la storia dell'isola e della fortezza senza nascondere i punti in cui le fonti non concordano. Anche Kuşadası stessa fa parte di questa storia: nell'antichità la cittadina era un piccolo porto rimasto all'ombra di Efeso.
In breve
- Posizione: distretto di Kuşadası, provincia di Aydın, quartiere Hacıfeyzullah; un'isola nel golfo di Kuşadası.
- Dimensioni: circa 0,02 km², 245 m in direzione est-ovest, 8 m sul livello del mare nel punto più alto.
- Nome: viene dai colombi che si rifugiavano sull'isola.
- Collegamento con la terraferma: nel 1957 fu unita alla costa da un passaggio di riempimento (Küre Ansiklopedisi: un frangiflutti) completato in quell'anno.
- Fortezza: la costruzione è attribuita, secondo le fonti, ai Genovesi o, negli anni Trenta del Cinquecento, a Barbarossa Hayreddin Pascià; le mura sono di una fase separata, degli anni Venti dell'Ottocento o anteriori.
- UNESCO: nel 2020 è entrata nel dossier della lista propositiva «Centri commerciali e mura lungo le vie commerciali genovesi dal Mediterraneo al Mar Nero».
Storia
La fortezza di chi?
Ci sono due racconti diversi, ed entrambi vanno letti insieme alla fonte che li riporta.
Il racconto di Barbarossa. Secondo Küre Ansiklopedisi, la fortezza fu fatta costruire negli anni Trenta del Cinquecento dal navigatore ottomano Barbarossa Hayreddin Pascià e, data la posizione strategica che domina il golfo, aveva lo scopo di difendere dalle minacce provenienti dal mare. Anche Wikipedia in inglese scrive che il mastio fu costruito da Barbarossa Hayreddin (circa 1478–1546).
Il racconto genovese. Wikipedia in turco afferma che la fortezza fu costruita dai Genovesi tra la fine del XIII e l'inizio del XIV secolo, dopo il loro arrivo a Kuşadası, e non dà una data più precisa. Anche la notizia di Duvar che nel 2020 annunciava l'ingresso dell'isola nella lista propositiva dell'UNESCO data la fortezza tra la fine del XIII e l'inizio del XIV secolo; scrive che si ritiene che l'edificio sia stato rafforzato strutturalmente in epoca ottomana, ma non dice chi l'abbia costruito. Il legame genovese emerge nella notizia soltanto dal titolo della candidatura.
Le fonti a nostra disposizione non conciliano questi due racconti. La voce Kuşadası di Wikipedia in inglese, invece, scrive che la fortezza dell'isola e la guarnigione furono ricostruite e ampliate nel 1834, il che fa pensare che la fortezza abbia avuto più di una fase.
Le mura
Per le mura Küre Ansiklopedisi dà una data: negli anni Venti dell'Ottocento, durante la rivolta di Morea, furono fatte costruire da İlyas Ağa, mütesellim (governatore) del sancak di Sığla. L'iscrizione di costruzione si trova sopra la torre settentrionale ed è datata 1242 dell'Egira (1826). Wikipedia in inglese scrive invece che le mura esterne furono costruite contro un possibile attacco dalle isole durante la rivolta di Orlov (1770) in Grecia, e aggiunge che anche l'iscrizione della torre nord è datata 1242 dell'Egira (1826). Per la data delle mura, dunque, ci sono due motivazioni diverse e un intervallo tra il 1770 e il 1826. Le mura sono alte circa 3 m e circondano interamente l'isola; la pietra fu portata da Yılancıburnu.
La nascita di Kuşadası
La storia dell'Isola dei Colombi è legata a quella di Kuşadası. Secondo Wikipedia in inglese, nell'antichità Kuşadası era un piccolo porto in cui facevano scalo le navi che commerciavano lungo la costa, e rimase all'ombra di Efeso finché il porto di Efeso non si riempì. Quando marinai bizantini, veneziani e genovesi cominciarono a commerciare sulla costa, il porto fu rifondato con il nome di Scala Nova («porto nuovo»), sull'isola fu insediata una guarnigione e il centro della cittadina si spostò dal pendio alla costa. La stessa voce scrive che in epoca bizantina il nome era Ephesus Neopolis, in epoca franca Scala Nova/Scala Nuova, e che il nome ottomano «Kuş Adası» fu adottato all'inizio del XX secolo. Aggiunge anche che il nome deriva da «kuş» (uccello) e «ada» (isola) e che l'Isola dei Colombi, vista dal mare, somiglia a una testa di uccello; il nome «colombi», secondo Wikipedia in turco, si basa invece sui colombi che trovavano riparo sull'isola.
Della cittadina restano anche tracce ottomane: la moschea Kaleiçi e il caravanserraglio di Öküz Mehmed Pascià furono costruiti nel 1618. Nel XIX secolo la ferrovia Smirne–Selçuk–Aydın lasciò fuori la cittadina e il commercio calò. Truppe italiane, poi greche, occuparono la cittadina; le forze turche al comando di Mustafa Kemal Atatürk ne presero il controllo il 7 settembre 1922. Con lo scambio di popolazioni del 1923 la popolazione greca partì per la Grecia e fondò Nea Efesos. Kuşadası dipese da Smirne fino al 1957, quando passò ad Aydın. Anche il collegamento dell'Isola dei Colombi con la terraferma avvenne nello stesso anno, il 1957.
Cosa vedere
Il mastio e le torri
Secondo Küre Ansiklopedisi, il mastio al centro dell'isola ha pianta quadrata (17,35 × 15,70 m) ed è coperto da una volta a botte; l'ingresso principale è sul lato sud; le feritoie per i cannoni guardano in tre direzioni (nord, sud e ovest), a est ci sono le scale che salgono al piano superiore. Le torri delle mura: una cilindrica a sud, due pentagonali a nord, due quadrangolari a nord-est e a nord-ovest. Wikipedia in inglese scrive inoltre che la porta delle mura guarda a est ed è fiancheggiata da due torri, pentagonale a nord e cilindrica a sud.



I cannoni e il panorama
Dalle feritoie delle mura si vede il golfo; nell'area ci sono vecchi cannoni.

L'isola e la costa
La fortezza ha subito danni dai terremoti ed è stata sottoposta a un restauro esteso; i lavori sono terminati nel 2016 e la fortezza è stata aperta ai visitatori. Con il restauro sono stati aggiunti all'area spazi espositivi con pavimento di vetro, una piccola sezione museale, una cisterna, un faro e una statua di Barbarossa Hayreddin Pascià. Guardando l'isola dalla riva, la si vede come una piccola penisola.


Nell'itinerario
L'Isola dei Colombi è il settimo racconto dell'itinerario Coste dell'Egeo. La tappa precedente è la Casa della Vergine Maria; la successiva è Priene; tra le due c'è il racconto di strada della piana del Meandro. Seguono Mileto e Didima.
Domande frequenti
Chi costruì la fortezza dell'Isola dei Colombi?
Le fonti divergono. Küre Ansiklopedisi e Wikipedia in inglese l'attribuiscono a Barbarossa Hayreddin Pascià (anni Trenta del Cinquecento); Wikipedia in turco e la notizia di Duvar datano la fortezza tra la fine del XIII e l'inizio del XIV secolo, ai Genovesi. Le mura, secondo Küre, furono fatte costruire negli anni Venti dell'Ottocento da İlyas Ağa.
Che cosa significa il nome?
«Isola dei colombi». L'isola prende il nome dai colombi che vi si rifugiavano. Il nome di Kuşadası, invece, deriva da «kuş» (uccello) e «ada» (isola); Wikipedia in inglese scrive che l'isola vista dal mare somiglia a una testa di uccello.
Quando l'isola fu unita alla terraferma?
Nel 1957. Wikipedia in turco parla di un passaggio di riempimento lungo 210 m, Wikipedia in inglese di un passaggio lungo 350 m; sulla lunghezza le fonti divergono.
L'Isola dei Colombi è nella lista dell'UNESCO?
Non nella Lista del Patrimonio Mondiale, ma in quella propositiva. Secondo la notizia di Duvar, il sindaco di Kuşadası Ömer Günel lo annunciò il 29 maggio 2020 e lo definì un «primo passo».
Fonti
- Küre Ansiklopedisi: Güvercinada Kalesi (in turco)
- Wikipedia (in turco): Güvercinada
- Wikipedia (in inglese): Güvercinada
- Wikipedia (in inglese): Kuşadası
- Duvar English: Western Turkey castle from 14th century designated tentative UNESCO World Heritage site (2020)